Il nuovo budget per la difesa degli Stati Uniti è molto

Il Congresso degli Stati Uniti sta per votare la politica annuale di difesa del Paese, che prevede quest'anno una spesa annuale di 858 miliardi di euro, gran parte dei quali andranno alla sicurezza informatica (opens in a new tab).

La politica include più budget per le cosiddette missioni "combattenti avanzati", nuove posizioni di leadership e nuove capacità per il presidente degli Stati Uniti.

Per quanto riguarda le missioni "forward hunting" del Paese, svolte da Cyber ​​​​​​Command, l'organizzazione riceverà 44 milioni di euro nel 2023, per renderle ancora più efficaci. Le missioni di "caccia avanzata" sono descritte come operazioni informatiche "strettamente difensive" che Cyber ​​Command effettua su richiesta delle nazioni amiche. Nell'ambito di queste operazioni, il team "Hunt forward" osserva e rileva attività informatiche dannose sulle reti del paese ospitante.

poteri presidenziali

Il disegno di legge introduce anche la carica di vicesegretario per la politica informatica presso il Dipartimento della Difesa. La persona che svolge questo ruolo sarà responsabile, tra le altre cose, di riferire annualmente ai legislatori su come il Cyber ​​​​Command collabora con la National Security Agency.

Inoltre, il disegno di legge prevede che il presidente degli Stati Uniti possa ordinare operazioni nel "cyberspazio alieno" in determinate situazioni, quando una "campagna attiva, sistemica e continua di attacchi nel cyberspazio da parte di una potenza straniera" viene intrapresa contro l'infrastruttura del governo degli Stati Uniti.

Infine, il Dipartimento di Stato avrà un nuovo ufficio per la sicurezza informatica, che sarà guidato dal primo ambasciatore, Nate Fick.

Gli Stati Uniti hanno subito una serie di attacchi informatici ad alta gravità negli ultimi due anni, spingendo il governo a prendere una posizione più dura contro gli attori delle minacce sia nazionali che stranieri. Gli attacchi ransomware contro infrastrutture critiche e agenzie governative sono stati particolarmente dannosi, compreso l'attacco Colonial Pipeline, che ha interrotto la distribuzione di petrolio e gas in diversi stati degli Stati Uniti.

Via: CyberScoop (si apre in una nuova scheda)

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